In un deposito di armi confiscate dalle forze russe che hanno cooperato con l'Esercito e le milizie siriane a "ripulire" basi, nascondigli ed arsenali dei terroristi takfiri si possono vedere mortai e lanciagranate di ogni calibro e sorta costruiti con tubazioni e altre 'ferraglie'...lanciarazzi similmente artigianali, e, infine, qualcosa che ci ha lasciato molto interdetti.
Segue video esplicativo:
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giovedì 23 agosto 2018
Tra le armi sequestrate dalle forze russe ai terroristi in Siria appare un "carro armato misterioso", cosa é?
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lunedì 28 maggio 2018
All'aeroporto internazionale di Bagdad bloccati dei "tablet" molto particolari! Gli involucri erano pieni di compresse di anfetamina!
"Accessori per telefoni cellulari e tablet", recitavano le bolle d'accompagnamento dei numerosi involucri che avrebbero dovuto passare la dogana dell'aeroporto internazionale di Bagdad per venire importati nel paese mesopotamico.
Una dicitura che faceva pensare a caricabatterie, a gusci protettivi, a pellicole per gli schermi touch, insomma, tutti quegli ausili che rendono più comodo e pratico interagire coi nostri 'gizmo' tecnologici e telematici.
Ma, a un controllo più accurato, la realtà si é mostrata ironicamente differente.
Una dicitura che faceva pensare a caricabatterie, a gusci protettivi, a pellicole per gli schermi touch, insomma, tutti quegli ausili che rendono più comodo e pratico interagire coi nostri 'gizmo' tecnologici e telematici.
Ma, a un controllo più accurato, la realtà si é mostrata ironicamente differente.
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martedì 16 gennaio 2018
Hariri ride...ma cosa ride? A Riyadh progettano di confiscare tutti i suoi beni in Arabia Saudita!
Rapporti arrivati dall'Arabia Saudita indicano che il Governo di Casa Saoud starebbe progettando la confisca degli 'asset' (capitali e proprietà varie) del Primo Ministro Saad Hariri, recentemente al centro dell' "affaire" del suo sequestro.
Il quotidiano "The New Arab", citando una fonte prossima alle autorità saudite ha menzionato che tutto quanto rimane ascritto come proprietà della defunta compagnia di costruzioni "Oger", di proprietà di Saad Hariri potrebbe venire confiscato.
Il quotidiano "The New Arab", citando una fonte prossima alle autorità saudite ha menzionato che tutto quanto rimane ascritto come proprietà della defunta compagnia di costruzioni "Oger", di proprietà di Saad Hariri potrebbe venire confiscato.
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domenica 7 maggio 2017
Enorme sequestro di pastiglie di Captagon dirette ai terroristi nella zona del Rif Dimashq!
I finanziatori sauditi, sionisti, NATO e americani dei tagliagole mercenari inviati contro la Siria, il suo popolo e il suo Governo sono in allarme, l'imposizione delle "Zone di De-escalation" garantite da Russia e Iran mette a rischio l'intero loro piano contro la Repubblica Araba laica, socialista e nazionale che nel corso dei decenni ha portato la Siria a diventare il paere arabo più pluralista, tollerante, pacifico e sviluppato del Medio Oriente...meglio dunque intervenire con quintali di pasticche obnubilanti per 'tenere calmi' i ratti takfiri.
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martedì 10 gennaio 2017
Doppio maxi-sequestro di armi takfire nell'Est di Hama compiuto dalla milizia popolare NDF!
Queste foto esclusive per l'Italia mostrano i frutti di due maxi-sequestri di armi effettuati dalla milizia popolare NDF nell'Est della Provincia di Hama.
I sequestri in questione dimostrano come ad Hama, governatorato d'importanza strategica poer i collegamenti terrestri con Aleppo, dimostrano che da milizia part-time per il controllo 'passivo' del territorio l'NDF sia diventata una forza matura e autonoma.
Le operazioni sono avvenute nei pressi di Al-Hart e ad Ovest di Salamiyeh.
I sequestri in questione dimostrano come ad Hama, governatorato d'importanza strategica poer i collegamenti terrestri con Aleppo, dimostrano che da milizia part-time per il controllo 'passivo' del territorio l'NDF sia diventata una forza matura e autonoma.
Le operazioni sono avvenute nei pressi di Al-Hart e ad Ovest di Salamiyeh.
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sabato 24 dicembre 2016
Una 'soffiata curda' permette ai siriani di intercettare e sequestrare un grosso carico di pillole di Captagon!
Oltre un milione di pillole di anfetamina sintetica (per un totale di circa 175 Kg di stupefacenti) sono stati scoperti e confiscati da unità dell'Esercito Arabo Siriano che hanno bloccato un camion sull'autostrada Homs-Tartous in direzione della città costiera.
Il camionista ha ammesso che il carico era diretto a un'organizzazione terroristica attiva sull'orlo della Provincia di Latalia e in quella di Idlib.
Sembra che il sequestro sia stato reso possibile dalle rivelazioni fatte ai comandi siriani da fonti curde.
Il camionista ha ammesso che il carico era diretto a un'organizzazione terroristica attiva sull'orlo della Provincia di Latalia e in quella di Idlib.
Sembra che il sequestro sia stato reso possibile dalle rivelazioni fatte ai comandi siriani da fonti curde.
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giovedì 14 aprile 2016
Forze siriane in Provincia di Sweida confiscano 1.500.000 'pasticche' di Captagon e altra droga!
Le milizie filogovernative di Sweida (provincia della Repubblica Siriana con una forte presenza drusa), hanno condotto un 'blitz' contro un sospetto rifugio di terroristi takfiri vicino a Malah, nel timore che al suo interno si stessero tramando sanguinosi attentati di matrice settaria.
L'assalto alla base ha invece rivelato una enorme quantità di pastiglie di Captagon (l'anfetamina che rende i takfiri insensibili anche quando compiono le atrocità più efferate), calcolabile in circa un milione e mezzo di dosi.
E' noto che i terroristi ricevono il Captagon dall'Arabia Saudita.
L'assalto alla base ha invece rivelato una enorme quantità di pastiglie di Captagon (l'anfetamina che rende i takfiri insensibili anche quando compiono le atrocità più efferate), calcolabile in circa un milione e mezzo di dosi.
E' noto che i terroristi ricevono il Captagon dall'Arabia Saudita.
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mercoledì 1 gennaio 2014
Confisca immediata in Egitto per i beni di 572 leader dell'Ikhwan, da Mursi a Badieh, da Shater alla figlia!!
Nuove draconiane misure del Governo egiziano contro gli ex-capi dell'Ikhwan musulmana, organizzazione islamista messa ormai all'indice e al bando dopo il breve ma disastroso periodo in cui ha esercitato un polarizzante e fallimentare monopolio sul potere politico nel paese nordafricano in seguito alla deposizione di Mubarak.
Il portavoce del Ministero della Giustizia Abdelazim al-Ashri ha dichiarato che un comitato ministeriale ha compilato una comprensiva lista di beni mobili e immobili riconducibili a 572 dirigenti del gruppo che saranno confiscati seduta stante: tra le vittime del provvedimento vi saranno l'Ex-presidente Mursi, la sua famiglia, tutti i dirigenti provinciali dell'Ikhwan, tutti gli ex-membri dell'Ufficio di Guida Generale dell'associazione, la moglie di Khairat el-Shater e sua figlia.
E' l'ennesimo giro di vite del Governo che conferma come, al contrario di Mubarak, la nuova leadership del Cairo non abbia alcuna intenzione di tollerare la sopravvivenza della Fratellanza nemmeno come 'opposizione addomesticata', come fecero prima Sadat e poi il suo successore.
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mercoledì 6 novembre 2013
Le autorità del Cairo non fanno dietrofront: la Fratellanza Musulmana rimane un'organizzazione fuorilegge
Doccia gelata per quei restanti sostenitori dell'Ikhwan musulmana che speravano in un rovesciamento in appello del recente provvedimento di scioglimento dell'organizzazione, decretato da una corte amministrativa del Cairo e che comprendeva anche il sequestro degli ingenti beni intestati all'organizzazione: immobili, cliniche, scuole coraniche e molti altri ancora.
Con la sentenza emessa oggi le autorità egiziane mantengono lo status di 'fuorilegge' per quella che é stata per tutti gli anni di Sadat e Mubarak la più grande organizzazione non governativa egiziana cui i regimi autocratici impegnati a distruggere le tutele ai poveri e ai lavoratori introdotte da Nasser 'delegavano' il compito di occuparsi degli indigenti e di fargli il lavaggio del cervello in senso islamista radicale (onde poterli poi inviare in Afghanistan a combattere per conto della CIA).
Con l'istruzione del processo all'Ex-presidente Mohammed Mursi e le continue retate contro quadri e dirigenti della Fratellanza sembra che le attuali autorità egiziane non abbiano alcun interesse a instaurare un dialogo con quel che resta dell'Ikhwan ma puntino direttamente alla sua cancellazione.
Con la sentenza emessa oggi le autorità egiziane mantengono lo status di 'fuorilegge' per quella che é stata per tutti gli anni di Sadat e Mubarak la più grande organizzazione non governativa egiziana cui i regimi autocratici impegnati a distruggere le tutele ai poveri e ai lavoratori introdotte da Nasser 'delegavano' il compito di occuparsi degli indigenti e di fargli il lavaggio del cervello in senso islamista radicale (onde poterli poi inviare in Afghanistan a combattere per conto della CIA).
Con l'istruzione del processo all'Ex-presidente Mohammed Mursi e le continue retate contro quadri e dirigenti della Fratellanza sembra che le attuali autorità egiziane non abbiano alcun interesse a instaurare un dialogo con quel che resta dell'Ikhwan ma puntino direttamente alla sua cancellazione.
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martedì 24 settembre 2013
Anche Salahddin Sultan, leader della Fratellanza Musulmana, sperimenta l'ospitalità delle prigioni egiziane!
Secondo quanto riportato dall'Agenzia Anadolu Salahddin Sultan, leader dell'Ikhwan latitante fin dalla deposizione dell'Ex-presidente Mohammed Mursi a inizio dello scorso mese di luglio é stato catturato dalle forze di sicurezza egiziane.
Anche Mohamed Ali Bishr, già Ministro dello Sviluppo Locale sotto la Presidenza di Mursi, sarebbe stato arrestato e imprigionato nello stesso giorno.
Come abbiamo già detto, la Corte Suprema del Cairo ha sciolto la Fratellanza Musulmana e ogni associazione a essa imparentata ordinando tra l'altro il sequestro di tutti i beni mobili e immobili a essa riconducibili.
Sono ormai oltre duemila i dirigenti di alto e medio livello dell'Ikhwan che sono stati finora arrestati e imprigionati: come conseguenza la capacità dell'organizzazione di suscitare movimenti e proteste di massa é stata quasi annientata e non si sono più ripetute le massicce manifestazioni che a luglio avevano causato anche centinaia di morti.
Anche Mohamed Ali Bishr, già Ministro dello Sviluppo Locale sotto la Presidenza di Mursi, sarebbe stato arrestato e imprigionato nello stesso giorno.
Come abbiamo già detto, la Corte Suprema del Cairo ha sciolto la Fratellanza Musulmana e ogni associazione a essa imparentata ordinando tra l'altro il sequestro di tutti i beni mobili e immobili a essa riconducibili.
Sono ormai oltre duemila i dirigenti di alto e medio livello dell'Ikhwan che sono stati finora arrestati e imprigionati: come conseguenza la capacità dell'organizzazione di suscitare movimenti e proteste di massa é stata quasi annientata e non si sono più ripetute le massicce manifestazioni che a luglio avevano causato anche centinaia di morti.
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lunedì 23 settembre 2013
"GAME OVER per l'Ikhwan!" Le autorità egiziane mettono fuorilegge ogni incarnazione della Fratellanza Musulmana e confiscano tutti i suoi beni!!
Con una sentenza di esemplare durezza la Corte Suprema del Cairo ha letteralmente "annientato" la Fratellanza Musulmana, organizzazione politica che aveva sfruttato l'insurrezione popolare con cui nel 2011 é stato deposto Hosni Mubarak per cercare di accaparrarsi il potere in un'ottica divisiva e settaria coeva alla campagna terroristica takfira in corso in Siria e subserviente ai desideri del Qatar e della sua classe dirigente precedente alla salita al trono dell'Emiro Tamim (lo scorso giugno).
Le lancette in Egitto sono state riportate agli anni '50 quando, dopo un fallito tentativo dell'Ikhwan di assassinare (per conto della CIA americana) il Presidente Nasser l'organizzazione era stata annientata e costretta alla clandestinità. Ormai in Egitto é impossibile portare avanti iniziative pubbliche di ogni genere che si rifacciano alla Fratellanza Musulmana, al Partito di Libertà e Giustizia, al Regime del deposto Presidente Morsi.
Tutti i beni mobili e immobili riconducibili all'Ikhwan e ai suoi dirigenti, inoltre, sono stati confiscati dalle autorità.
Le lancette in Egitto sono state riportate agli anni '50 quando, dopo un fallito tentativo dell'Ikhwan di assassinare (per conto della CIA americana) il Presidente Nasser l'organizzazione era stata annientata e costretta alla clandestinità. Ormai in Egitto é impossibile portare avanti iniziative pubbliche di ogni genere che si rifacciano alla Fratellanza Musulmana, al Partito di Libertà e Giustizia, al Regime del deposto Presidente Morsi.
Tutti i beni mobili e immobili riconducibili all'Ikhwan e ai suoi dirigenti, inoltre, sono stati confiscati dalle autorità.
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