Nella giornata di ieri il Presidente della Repubblica Araba di Siria ha siglato, rendendo così immediatamente esecutivo, un decreto che permette senza ulteriori gradi di giudizio o di ricorso l'esecuzione di 1400 terroristi del cosiddetto "califfato" dell'ISIS.
Siamo sicuri che stefano d'andrea (la "piccola scherazade di Al-Bagdadi") dall'alto dei 745 voti che raccolse quando si presentò alle elezioni, si metterà in gramaglie.
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sabato 9 marzo 2019
Il Presidente Assad ha firmato un decreto legislativo che condanna a morte 1400 terroristi dell'ISIS!
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martedì 20 febbraio 2018
La Repubblica Islamica Iraniana protesta coi "Capitan Svezia" di Stoccolma, che si intromettono nella condanna dell'assassino sionista Ahmad Jalali!
Ahmad Reza Jalali é una spia sionista e un assassino.
Sulle sue mani c'é il sangue di molti scienziati nucleari iraniani, uccisi per conto del criminale regime ebraico di occupazione della Palestina.
E' stato catturato, giudicato secondo le leggi iraniane e condannato alla pena capitale.
Secondo le leggi iraniane solamente i parenti delle sue vittime hanno il potere di graziarlo, se così decidessero.
Ma gli Svedesi pensano di dover dire la loro.
Sulle sue mani c'é il sangue di molti scienziati nucleari iraniani, uccisi per conto del criminale regime ebraico di occupazione della Palestina.
E' stato catturato, giudicato secondo le leggi iraniane e condannato alla pena capitale.
Secondo le leggi iraniane solamente i parenti delle sue vittime hanno il potere di graziarlo, se così decidessero.
Ma gli Svedesi pensano di dover dire la loro.
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sabato 14 ottobre 2017
L'Esercito Irakeno nell'Anbar cattura il "Boia di Campo Speicher", il terrorista Ayman Dawood al-Halbusi!
Il terrorista dell'ISIS Ayman Dawood al-Halbusi, corresponsabile con altri capi del sedicente "califfato" della mattanza avvenuta a 'Campo Speicher' dove oltre 600 cadetti irakeni (specialmente dell'aviazione) vennero trucidati poco dopo l'occupazione della cittadina di Tikrit é stato catturato da unità dell'Esercito nella Provincia di Anbar nell'estremo Ovest del paese, vicino al confine con la Siria.
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giovedì 9 luglio 2015
Ventiquattro condanne a morte per il Massacro di Campo Speicher, la peggiore atrocità dell'ISIS!
Una corte criminale di Bagdad ha emesso ventiquattro sentenze di morte contro altrettanti imputati accusati di avere preso parte o facilitato la 'Strage di Campo Speicher', nel giugno del 2014, quando, con la conquista di Tikrit da parte degli sgozzatori dell'ISIS più di 600 cadetti (soprattutto dell'aviazione) che si trovavano nell'omonima struttura militare vennero massacrati dai terroristi.
Gli imputati erano ventotto ma quattro sono stati prosciolti per mancanza di prove.
Molti parenti delle vittime di Campo Speicher erano presenti in aula al momento della lettura della sentenza; anche se niente potrà restituire loro i propri cari, parecchi di essi, interrogati dai giornalisti, hanno espresso soddisfazione nella sentenza.
Gli imputati erano ventotto ma quattro sono stati prosciolti per mancanza di prove.
Molti parenti delle vittime di Campo Speicher erano presenti in aula al momento della lettura della sentenza; anche se niente potrà restituire loro i propri cari, parecchi di essi, interrogati dai giornalisti, hanno espresso soddisfazione nella sentenza.
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venerdì 20 febbraio 2015
Il regime saudita assassina coi suoi boia due Sciiti: dove sono i cialtroni 'dirittoumanisti' dell'Occidente??
Nella foto qui sopra potete vedere i volti delle ultime due vittime sciite della repressione del regime wahabita di Riyadh; Mohammad Feisal al-Shuyoukh e Ali Saeed Al Rebh (a sinistra e a destra nella foto) sono caduti sotto la mannaia dei boia di Casa Saoud per aver preso parte alle manifestazioni di protesta che dal 2011 scuotono l'Est dell'ultima monarchia assoluta del pianeta, là dove si estrae tutto il greggio che paga la droga, l'alcool, le limousine e le fuoriserie di Principi, dignitari e ministri sauditi e di cui nemmeno un centesimo dei larghissimi ricavi viene reinvestito in infrastrutture, in sviluppo umano e sociale, o nella creazione di un'economia indipendente dai ricavi petroliferi.
mercoledì 4 febbraio 2015
Terrorista di Abdullah Azzam condannato a morte in Libano per le autobombe del giugno scorso!
Il terrorista wahabita del gruppo 'Abdullah Azzam' Mahmud Abu Abbas é stato condannato alla pena capitale da un tribunale libanese presieduto dal Giudice Riad Abu Ghadya. Abbas é stato riconosciuto colpevole nella progettazione e nell'esecuzione dei due attentati esplosivi avvenuti il 20 e il 23 giugno dell'anno scorso, il primo nella località di Dahr al Baidar, il secondo a Tayounneh, a poca distanza dal centro del quartiere sciita di Beirut Sud.
domenica 6 ottobre 2013
Pena di morte in contumacia per ex-ufficiale libanese collaborazionista, coinvolto anche nella morte di Hariri Sr!
L'ex-ufficiale dell'Armee Libanaise Ghassan al-Jidd, attualmente latitante all'estero (essendo fuggito dal Paese dei Cedri inseguito da mandati di cattura multipli nel 2009) é stato definitivamente condannato a morte in contumacia per le sue attività di spionaggio a favore del regime sionista di occupazione della Palestina, secondo quanto relato dal quotidiano 'Daily Star'.
Insieme a Jidd anche l'imputato Asaad Khatib é stato condannato a dieci anni di reclusione per accuse simili. Jidd avrebbe compiuto ricognizioni del luogo dove é avvenuto il bombardamento via drone del convoglio automobilistico di Rafik Hariri pochi giorni prima del suo assassinio a opera di Israele, le prove fornite da Hezbollah al tribunale militare si sono rivelate inoppugnabili al riguardo.
Hezbollah ha anche dichiarato che Jidd é stato facilitatore dell'attentato del 2004 con cui venne assassinato Ghaled Awali, comandante della milizia di Resistenza sciita martirizzato dal regime ebraico. Anche questa sentenza testimonia come la collaborazione tra il partito sciita libanese e le autorità ufficiali sia ormai altissima in tutti i campi.
Insieme a Jidd anche l'imputato Asaad Khatib é stato condannato a dieci anni di reclusione per accuse simili. Jidd avrebbe compiuto ricognizioni del luogo dove é avvenuto il bombardamento via drone del convoglio automobilistico di Rafik Hariri pochi giorni prima del suo assassinio a opera di Israele, le prove fornite da Hezbollah al tribunale militare si sono rivelate inoppugnabili al riguardo.
Hezbollah ha anche dichiarato che Jidd é stato facilitatore dell'attentato del 2004 con cui venne assassinato Ghaled Awali, comandante della milizia di Resistenza sciita martirizzato dal regime ebraico. Anche questa sentenza testimonia come la collaborazione tra il partito sciita libanese e le autorità ufficiali sia ormai altissima in tutti i campi.
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giovedì 24 maggio 2012
Richiesta dal Tribunale militare di Tunisi la pena di morte per l'ex-tiranno Ben Ali, esule in Arabia Saudita!
La Corte militare tunisina che sta conducendo i procedimenti penali contro Zine el Abidine Ben Ali e gli altri rappresentanti del regime lacista e occidentalista che era al potere nel paese nordafricano fino al gennaio 2011 ha registrato ieri la richiesta della pena capitale espressa dal pubblico ministero nei confronti di tutti gli imputati (dall'Ex-presidente in poi) che verranno riconosciuti direttamente responsabili per le uccisioni di manifestanti che costellarono il corso della Rivoluzione che ha portato la Democrazia e all'esilio del tiranno in Arabia Saudita.
Sul contumace Ben Ali, rifugiatosi tra i corrotti sceicchi del petrolio ormai ultimi portabandiera di un'egemonia statunitense nel Mondo Arabo che ha subito durissimi colpi proprio a partire dalla Rivoluzione tunisina in avanti, pendono già condanne per secoli di carcere per un numero impressionante di reati, dala corruzione, al riciclaggio e al traffico di denaro sporco, all'appropriazione indebita di beni archeologici e proprietà dello Stato, fino al concorso in traffico internazionale di stupefacenti, ma ovviamente tutte queste condanne appariranno poca cosa quando confrontate con quella che scaturirà da questo processo.
Nella fallita repressione dei moti rivoluzionari circa 300 persone persero la vita, per la maggior parte colpite dal fuoco delle forze di sicurezza che vennero autorizzate dallo stesso Presidente a fare uso di munizioni letali. Nonostante la Tunisia ne abbia più volte richiesto l'estradizione il Governo saudita di Riyadh ha dichiarato di non volere obbedire al mandato di arresto internazionale che lo obbligherebbe a consegnare l'Ex-presidente di Tunisi perché affronti il processo.
Sul contumace Ben Ali, rifugiatosi tra i corrotti sceicchi del petrolio ormai ultimi portabandiera di un'egemonia statunitense nel Mondo Arabo che ha subito durissimi colpi proprio a partire dalla Rivoluzione tunisina in avanti, pendono già condanne per secoli di carcere per un numero impressionante di reati, dala corruzione, al riciclaggio e al traffico di denaro sporco, all'appropriazione indebita di beni archeologici e proprietà dello Stato, fino al concorso in traffico internazionale di stupefacenti, ma ovviamente tutte queste condanne appariranno poca cosa quando confrontate con quella che scaturirà da questo processo.
Nella fallita repressione dei moti rivoluzionari circa 300 persone persero la vita, per la maggior parte colpite dal fuoco delle forze di sicurezza che vennero autorizzate dallo stesso Presidente a fare uso di munizioni letali. Nonostante la Tunisia ne abbia più volte richiesto l'estradizione il Governo saudita di Riyadh ha dichiarato di non volere obbedire al mandato di arresto internazionale che lo obbligherebbe a consegnare l'Ex-presidente di Tunisi perché affronti il processo.
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venerdì 6 gennaio 2012
Egitto, chiesta la pena di morte per Mubarak: "Sua la piena responsabilità per le vittime della repressione!"
Al Cairo si sta avviando a conclusione il processo a carico dell'ex autocrate del Nilo Hosni Mubarak, detronizzato dalla massiccia e prolungata insurrezione popolare che l'11 febbraio scorso lo scalzò dal trono che occupava da oltre 30 anni; depositando le proprie arringhe finali i pubblici ministeri che cercano di dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio la diretta responsabilità di Mubarak nella catena di decisioni che portò all'uccisione di centinaia di dimostranti in ondate repressive progressivamente più forti e più inutili hanno richiesto esplicitamente che nei suoi confronti, qualora il tribunale lo ritenga colpevole, venga applicata senza indugio la pena massima, cioé, nell'ordinamento giudiziario egiziano, quella capitale.
"Impiccagione per l'Ex-presidente", la richiesta di pena di morte non sembra avere preoccupato più di tanto l'imputato che durante le varie fasi del processo si é limitato a giacere su una barella, sdegnosamente disinteressato, ultimamente anche con lenti affumicate sugli occhi a non far capire se ascolti o sonnecchi, i capelli non più sottoposti alle vigorose tinture dei giorni del potere via via più stinti e inargentati alle radici. Tuttavia anche la pretesa di avere la salute minata dall'età avanzata (83 anni) sembra sia stata smentita da perizie cliniche diverse da quelle di parte che, a parte i normali acciacchi dell'età, avrebbero giudicato Mubarak relativamente in buona salute e non bisognoso di particolari regimi o protocolli di cura.
Forse il tribunale potrebbe, in omaggio formale alla legge, condannare l'imputato a morte e subito dopo commutare la sentenza in ergastolo per via dell'anzianità. Nella maggior parte delle giurisprudenze occidentali, del resto, una persona ultrasettantacinquente già difficilmente viene tenuta in carcere; l'applicazione di misure attentuanti potrebbe fare molto per magnificare le credenziali di Democrazia del nuovo Egitto post-rivoluzionario. A meno che, nel rozzo tentativo di placare la piazza con un 'sacrificio di sangue' il Consiglio Supremo delle Forze Armate del Maresciallo Tantawi (sopra) non decida di andare fino in fondo e di far dondolare l'ex Presidente da un cappio. Sarebbe però, secondo chi scrive, un presagio molto negativo per il Paese e il suo futuro.
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venerdì 5 agosto 2011
Ex-ministro della Guerra sionista piange calde lacrime per Mubarak processato!
Benji ben-Eliezer, ex-Ministro della Guerra sionista e attualmente membro della Knesset nei ranghi degli sfrangiati cascami di un partito 'laburista' talmente in decomposizione da essersi alleato con i fondamentalisti giudei, i militaristi di Barak e l'Estrema Destra di Netanyahu, ha espresso la propria 'angoscia' alle notizie riguardanti l'atteso processo di Mubarak per corruzione e complicità in strage, al termine del quale l'ex 'faraone' del Cairo potrebbe persino salire sul patibolo.
Secondo l'angosciato metro di giudizio di Ben-Eliezer il "doloroso" processo in atto nella capitale egiziana rappresenta un'ingiustizia inflitta a "uno dei leader che sapeva come mantenere la stabilità" (certo, la stabilità che piaceva a Israele, con le elezioni truccate e le sparizioni, con il massacro degli oppositori e degli intellettuali, con la collaborazione ai 'rapimenti illegali' della CIA e le torture in subappalto), che era inoltre "interamente dedicato al processo di pace tra Israele e Palestina", (cioé interamente dedicato a farlo durare in eterno permettendo al regime ebraico di 'paracadutare' in Palestina sempre più violenti e fanatici estremisti armati).
Nella sua mesta giaculatoria Benji ben-Eliezer non ha mancato di definite Mubarak "un grande patriota" (anche Hitler e Mussolini dicevano di esserlo), per la cui sorte i politici israeliani sono molto in ambasce. E ci crediamo! Quando mai gli ricapiterà la fortuna di avere un simile buratto a capo del paese arabo che sempre si é mostrato essere il più forte, tenace e determinato avversario di Israele?
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giovedì 23 giugno 2011
Completato il "repulisti" delle talpe del Mossad scoperte da Hezbollah, prese in custodia dalle autorità libanesi!
Nuovi dettagli sul "colpo da maestro" del controspionaggio di Hezbollah, che, mesi dopo averle scoperte e 'rimpinzate' di informazioni fallaci e fuorvianti, ha pubblicamente denunciato una dozzina di 'talpe' del Mossad che cercavano di informare i loro controllori di Tel Aviv su iniziative e attività delle Forze di Resistenza libanesi.
Il quotidiano kuwaitiano Al-Rai ha indicato in Mohammad Atwi, residente nel distretto meridionale di Nabatiyeh, il coordinatore degli agenti sionisti, che nel loro numero avrebbero compreso persino una non meglio definita "figura religiosa". In una intervista a "Now Lebanon" un ufficiale di Hezbollah ha confermato che gli agenti israeliani sono stati individuati "molti mesi fa" ma che la loro denuncia é stata differita per poter fornire al nemico sionista informazioni erronee e dannose, con lo scopo di mandare in crisi i suoi analisti.
Attualmente tutte le spie sono state consegnate alle autorità libanesi, che le sottoporranno a equo giudizio secondo il codice penale vigente. Nel più 'favorevole' dei casi le aspettano lunghi periodi di detenzione e forse anche i lavori forzati; qualora si accertasse nel processo che le loro attività abbiano causato la morte di civili libanesi (ad esempio durante l'invasione israeliana del 2006) potrebbe essere loro inflitta la sentenza capitale.
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giovedì 2 giugno 2011
Si terrà il 3 agosto il processo a Hosni Mubarak e ai suoi due figli: i tre rischiano la pena di morte!
E' Stato stabilito che il processo all'ex-dittatore egiziano Hosni Mubarak, detronizzato dall'insurrezione popolare che ha scosso tutto il mondo arabo all'inizio dell'anno si terrà il 3 agosto 2011. Insieme all'Ultimo Faraone verranno messi sul banco degli accusati anche i suoi due figli: il 'delfino' Gamal, di cui ancora pochi mesi fa noi stessi prevedevamo l'ascesa al 'trono' vista l'età avanzata del genitore e l'apparente solidità del suo regime e Alaa, che alle aspirazioni politiche preferiva il mondo degli affari in cui la profonda corruzione che regnava sotto l'egida del NPD gli consentiva di incamerare enormi ricchezze svendendo il patrimonio naturale del paese ad amici e complici e incamerando laute tangenti.
Le accuse che i tre si troveranno ad affrontare saranno soprattutto di corruzione, malversazione ma anche riguardanti gli ordini di reprimere la rivolta popolare nel sangue, che, a un sommario conteggio, sono costati tra le ottocento e le novecento vite. Per queste accuse, sotto il codice penale egiziano attualmente vigente (che é lo stesso voluto da Sadat e Mubarak al tempo del loro 'voltafaccia' filo-occidentale e filo-israeliano) potrebbero vedersi infliggere la pena capitale.
Fonti giudiziarie affermano che il procedimento si celebrerà alla Corte criminale di Cairo Nord, e che il tribunale sarà presieduto dal Giudice Ahmed Rifati.
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