Diverse unità di forze antiterrorismo del Ministero degli Interni e di forze di Mobilitazione Popolare (Hashd al-Shaabi) si sono spostate tra ieri e oggi in Provincia di Kirkuk, stanziandosi nelle cittadine a maggioranza turkmena di Taza e di Beshir.
La mossa é ovviamente mirata a scoraggiare il clan Barzani e le sue bande armate da tentare ogni 'colpo di mano' occupando aree della Provincia per tentare di dichiarare una qualche 'indipendenza' unilaterale in seguito alla farsa del recente 'referendum' totalmente rifiutato come irregolare dal Governo centrale.
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venerdì 13 ottobre 2017
Forze antiterrorismo e unità di Mobilitazione Popolare irakene si schierano a Taza e Beshir in Provincia di Kirkuk!
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sabato 9 settembre 2017
Circa duemila terroristi dell'ISIS sono stati circondati dalle forze governative irakene nella cittàdina di Hawija!
Il Brigadier Generale Yahya Rasoul, portavoce del Comando Operazioni Congiunto Irakeno, che riunisce in un'unica cabina di regia Esercito, Antiterrorismo del Ministero degli Interni, Polizia Federale e Milizie di Mobilitazione Popolare ha dichiarato a Sputnik News che "circa duemila" terroristi dell'ISIS sono stati intrappolati e circondati nella Provincia di Kirkuk.
In particolare si troverebbero nella cittadina di Huwaija, che attualmente viene colpita dai Sukhoi dell'Aviazione Irakena.
In particolare si troverebbero nella cittadina di Huwaija, che attualmente viene colpita dai Sukhoi dell'Aviazione Irakena.
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domenica 9 luglio 2017
Bilancio della liberazione di Mosul: 14500 terroristi uccisi, gli ultimi 35 proprio nella giornata di ieri!
Nel corso di una conferenza stampa sulla conclusione delle operazioni a Mosul il Brigadier Generale Yahya Rasoul ha dichiarato che in totale nel corso della liberazione del capoluogo della Provincia di Ninive (iniziata lo scorso autunno) le forze governative irakene calcolano di avere eliminato circa 14.500 takfiri dell'ISIS, un colpo pesantissimo dal quale il sedicente 'califfato' non si riprenderà mai più.
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sabato 8 luglio 2017
E' FINITA!!! Gli ultimi "ratti" dell'ISIS sono stati 'pescati' a mollo nel Tigri mentre tentavano di fuggire!
ADESSO é possibile dirlo.
LA BATTAGLIA DI MOSUL E' FINITA!
Ogni genere di attività da parte di elementi takfiri, sia organizzati che "sciolti" é completamente TERMINATA.
Gli ultimi terroristi dell'ISIS sono stati catturati mentre, ingloriosamente, esattamente come ratti, cercavano di attraversare a nuoto il grande fiume Tigri per fuggire nella parte orientale della città dopo essersi sommariamente tagliati la barba.
LA BATTAGLIA DI MOSUL E' FINITA!
Ogni genere di attività da parte di elementi takfiri, sia organizzati che "sciolti" é completamente TERMINATA.
Gli ultimi terroristi dell'ISIS sono stati catturati mentre, ingloriosamente, esattamente come ratti, cercavano di attraversare a nuoto il grande fiume Tigri per fuggire nella parte orientale della città dopo essersi sommariamente tagliati la barba.
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mercoledì 5 luglio 2017
Ormai a Mosul le ultime dozzine di cani sciolti dell'ISIS sono imbottigliati tra un paio di viali col Tigri alle spalle!
Questa é l'ultima "istantanea" della situazione della parte di Città Vecchia di Mosul a Nord-Est della Moschea di Al-Nouri, dove ormai i pochissimi superstiti dell'ISIS (si calcola, meno di 50 persone), sono intrappolati in poco più di tre isolati, peraltro con la rive gauche del grande fiume Tigri alle spalle.
Tuttavia come ha dichiarato in una recente conferenza stampa il Luogotenente Generale Abdulghani al-Assadi delle Forze Antiterrorismo del Ministero dell'Interno, la situazione disperata non fa diminuire la ferocia dei terroristi, anzi, semmai la aumenta.
Tuttavia come ha dichiarato in una recente conferenza stampa il Luogotenente Generale Abdulghani al-Assadi delle Forze Antiterrorismo del Ministero dell'Interno, la situazione disperata non fa diminuire la ferocia dei terroristi, anzi, semmai la aumenta.
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domenica 12 luglio 2015
Terroristi legati agli Usa e al Pachistan arrestati in una retata della Guardia di Confine della Repubblica Islamica!
La Guardia di Frontiera della Repubblica Islamica che sorveglia il poroso e infido confine tra le province di Sistan e Balucistan, regno di trafficanti di droga ed estremisti takfiri in rapporto con l'Arabia Saudita, la CIA e i servizi segreti pachistani hanno smantellato una rete terroristica che progettava di infiltrare commando equipaggiati per attacchi armati e attentati esplosivi. La notizia dell'operazione, avvenuta tra venerdì e sabato, é stata data nella giornata di ieri dal Generale di Brigata Qasem Rezai, Comandante in Capo della Guardia.
Tra gli obiettivi dei terroristi c'erano centri urbani iraniani come Zahedan, Bam e Kerman; il sequestro di equipaggiamenti di comunicazione avanzati ha permesso di accertare oltre ogni legittimo dubbio il collegamento tra questi criminali e 'handler' della CIA e dell'ISI (servizio segreto pachistano).
Tra gli obiettivi dei terroristi c'erano centri urbani iraniani come Zahedan, Bam e Kerman; il sequestro di equipaggiamenti di comunicazione avanzati ha permesso di accertare oltre ogni legittimo dubbio il collegamento tra questi criminali e 'handler' della CIA e dell'ISI (servizio segreto pachistano).
martedì 17 marzo 2015
Nella Provincia di Sistan e Balucistan la sicurezza iraniana smantella un gruppo terrorista!
Forze di sicurezza della Repubblica Islamica Iraniana hanno catturato nel corso di un'operazione lungamente preparata tutti i membri di un gruppo sovversivo che operava nella provincia sudorientale di Sistan e Balucistan, al confine con la zona tribale del Pachistan.
Il Portavoce del Ministero degli Interni Hossein Ali Amiri ha annunciato che il gruppo é stato completamente neutralizzato. Dopo averne individuato i primi membri gli operativi del Ministero li hanno tenuti sotto sorveglianza a lungo per avere la certezza di scoprirne tutti gli aderenti e poter così smantellare l'intera organizzazione in un colpo solo.
Il Portavoce del Ministero degli Interni Hossein Ali Amiri ha annunciato che il gruppo é stato completamente neutralizzato. Dopo averne individuato i primi membri gli operativi del Ministero li hanno tenuti sotto sorveglianza a lungo per avere la certezza di scoprirne tutti gli aderenti e poter così smantellare l'intera organizzazione in un colpo solo.
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domenica 15 marzo 2015
Hamas accusa: "Attentati e violenze nella Striscia di Gaza sono opera dei servizi di Fatah, tornati per la 'riconciliazione'!"
Una presa di posizione ufficiale del Movimento di Resistenza Hamas, da parte del portavoce del Ministero degli Interni Iyad al-Bozum ha accusato formalmente uomini dei 'servizi' di Fatah, rientrati nella Striscia di Gaza dopo esserne stati cacciati ai tempi del fallito golpe del 2007, di essere dietro i misteriosi episodi di violenza (condotti principalmente con bombe piazzate su automobili) che nelle scorse settimane hanno aggiunto ulteriori preoccupazioni a quelle già grandi che accompagnano il quotidiano degli abitanti del ghetto costiero assediato dal regime ebraico.
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domenica 19 ottobre 2014
L'Irak esce dall'emergenza nominando ufficialmente i Ministri dell'Interno e della Difesa!!
In un importante sviluppo della situazione politica interna che, insieme ai recenti sviluppi positivi della campagna militare contro l'ISIS dimostra come il paese sia ormai uscito dalla fase emergenziale iniziata a metà giugno 2014, il Parlamento di Bagdad ha approvato le nomine di Khaled Obaidi e Mohamed Ghabban alle cariche di Ministri dell'Interno e della Difesa.
Finora questi due critici portafogli erano mantenuti ad interim dal Premier Haider Abadi. Il miglioramento delle condizioni di sicurezza interna ha liberato lo spazio di manovra politico per discutere di candidature permanenti ai due alti scranni che sono state affidate a un esponente di Itihad al-Quwa al-Wataniyah per quello della Difesa e a uno del Blocco Badr per gli Interni.
Vogliamo rimarcare come la scelta del Premier di mantenere per sé le due cariche durante il periodo di pericolo per l'unità nazionale si sia rivelata vincente e non un segno di debolezza come qualche commentatore superficiale e avventato si era spinto ad affermare (anche nelle nostre colonne dei commenti!) e come le recenti notizie allarmistiche rimandate da canali qatarioti, sauditi e dubaini fossero mirate a far mancare la calma e la pazienza necessaria agli accordi parlamentari necessari proprio per queste nomine.
Finora questi due critici portafogli erano mantenuti ad interim dal Premier Haider Abadi. Il miglioramento delle condizioni di sicurezza interna ha liberato lo spazio di manovra politico per discutere di candidature permanenti ai due alti scranni che sono state affidate a un esponente di Itihad al-Quwa al-Wataniyah per quello della Difesa e a uno del Blocco Badr per gli Interni.
Vogliamo rimarcare come la scelta del Premier di mantenere per sé le due cariche durante il periodo di pericolo per l'unità nazionale si sia rivelata vincente e non un segno di debolezza come qualche commentatore superficiale e avventato si era spinto ad affermare (anche nelle nostre colonne dei commenti!) e come le recenti notizie allarmistiche rimandate da canali qatarioti, sauditi e dubaini fossero mirate a far mancare la calma e la pazienza necessaria agli accordi parlamentari necessari proprio per queste nomine.
venerdì 23 agosto 2013
Retata contro l'Ikhwan! I militari in Egitto arrestano Ahmed Aref e altri 75 esponenti della Fratellanza Musulmana!
Anche il portavoce dell'Ikhwan egiziana e i settantacinque altri dirigenti di medio e basso livello arrestati recentemente dalle autorità del Cairo vedranno il sole a scacchi per un bel po', non diversamente da Mohamed Badieh, Khairat al-Shater e agli altri cento dirigenti arrestati tra il 19 e il 20 agosto scorso.
Siti e bollettini-web vicini all'Ikhwan hanno in queste ore il loro bel daffare a smentire che le recenti retate abbiano fatto a pezzi la dirigenza della Fratellanza e messo in forse il proseguire delle proteste contro la deposizione di Mohamed Mursi, avvenuta ormai quasi due mesi fa, ma senza nessuno che dia ordini sembra che già le manifestazioni previste per oggi si siano svolte in un clima di incertezza e disagio.
Il Ministro degli Interni ad Interim, Mohamed Ibrahim, parlando alla stampa, ha dichiarato che oltre ad Ahmed Aref anche il dirigente Abdel Moneim sarebbe caduto recentemente in mano alle autorità.
Siti e bollettini-web vicini all'Ikhwan hanno in queste ore il loro bel daffare a smentire che le recenti retate abbiano fatto a pezzi la dirigenza della Fratellanza e messo in forse il proseguire delle proteste contro la deposizione di Mohamed Mursi, avvenuta ormai quasi due mesi fa, ma senza nessuno che dia ordini sembra che già le manifestazioni previste per oggi si siano svolte in un clima di incertezza e disagio.
Il Ministro degli Interni ad Interim, Mohamed Ibrahim, parlando alla stampa, ha dichiarato che oltre ad Ahmed Aref anche il dirigente Abdel Moneim sarebbe caduto recentemente in mano alle autorità.
giovedì 14 marzo 2013
Il Ministro degli Interni di Gaza replica ad accuse sioniste: "Israele confuso e rabbioso per i nostri successi nel neutralizzare le sue talpe!"
Fathi Hamad, Ministro degli Interni del Governo legittimo palestinese insediato a Gaza ha rotto la serie di dichiarazioni di responsabili di Hamas tentennanti e perennemente sulla difensiva che ci aveva tediato nel corso delle ultime settimane, rilasciando in una conferenza stampa tenuta oggi un comunicato conciso e ficcante con cui ha rispedito al mittente gli addebiti sionisti secondo cui Hamas sarebbe stato impegnato a preparare 'attacchi' contro l'occupazione della Cisgiordania.
Intendiamoci, sapere che il già "Movimento musulmano di Resistenza" fosse apertamente impegnato a programmare appunto 'atti di resistenza' (meglio se condotti con la forza delle armi, l'unica che Israhell capisce) non ci avrebbe certo fatto dispiacere, ma, comunque, sentire un esponente palestinese che prende di petto dichiarazioni sioniste e ne svela i profondi motivi ulteriori, spiegando come esse siano frutto di meschina rabbia impotente, é comunque una soddisfazione.
Secondo Hamad infatti Israele sarebbe ansioso di accusare Hamas di qualcosa visto il successo del programma governativo per la neutralizzazione delle talpe collaborazioniste nella Striscia di Gaza, che sono state invitate a rendersi alle autorità con la promessa della vita salva in cambio della disponibilità a fornire ai loro 'controllori' del regime ebraico informazioni false e seguire poi un percorso di riabilitazione.
Intendiamoci, sapere che il già "Movimento musulmano di Resistenza" fosse apertamente impegnato a programmare appunto 'atti di resistenza' (meglio se condotti con la forza delle armi, l'unica che Israhell capisce) non ci avrebbe certo fatto dispiacere, ma, comunque, sentire un esponente palestinese che prende di petto dichiarazioni sioniste e ne svela i profondi motivi ulteriori, spiegando come esse siano frutto di meschina rabbia impotente, é comunque una soddisfazione.
Secondo Hamad infatti Israele sarebbe ansioso di accusare Hamas di qualcosa visto il successo del programma governativo per la neutralizzazione delle talpe collaborazioniste nella Striscia di Gaza, che sono state invitate a rendersi alle autorità con la promessa della vita salva in cambio della disponibilità a fornire ai loro 'controllori' del regime ebraico informazioni false e seguire poi un percorso di riabilitazione.
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