lunedì 17 settembre 2018

Difese aeree siriana (e russe?) in attività sopra Tartous e Latakia. L'Occidente sta cercando di attaccare la Siria?

Presentiamo senza ulteriori commenti (in questo momento impossibili) una serie di video che stanno arrivando praticamente in tempo reale dalla Siria.

Sono registrate esplosioni nel cielo notturno sopra i governatorati di Latakia, Tartous e Homs.
E' chiaro che sia in corso un attacco aereo, ma non altrettanto chiaro chi lo stia portando.

Potrebbero anche essere gli Americani coi loro lacché.

Rimandiamo qualunque commento e ragionamento a tra poco, quando vi forniremo tutti gli elementi che saremo riusciti a raccogliere e confermare.

La Repubblica Araba Siriana chiude la sua ambasciata a Kiev! Ukropitechi Nazi-NATO sempre più isolati!

Quello che vedete é una copia del documento con cui viene annunciato che dal 9 ottobre prossimo la rappresentanza diplomatica siriana a Kiev verrà definitivamente chiusa e tutto il suo personale richiamato in patria.

Devo dire che personalmente ritengo tale mossa un po' tardiva, ma suppongo anche che se non é avvenuta prima non sarà certamente stato per cattiva volontà siriana, ma con ogni probabilità anzi per pressioni russe, visto che Mosca ha percorso tutte le vie per trovare accordi con la dirigenza ucraina e quindi avrà insistito perché il proprio alleato arabo ritardasse un gesto di rottura simile.

Agenti sauditi aggrediscono 'blogger' dissidente a Londra in pieno giorno!

Ormai gli sgherri dei Saoud sono così certi della loro impunità da aggredire chi vogliono in pieno giorno in una capitale europea senza preoccuparsi di venire fermati o arrestati.

Il blogger e agitatore anti-Saoud Ghanem Dosari aveva comunicato in una chat in diretta la sua posizione in quel di Londra, quando immediatamente una pattuglia di uomini dei servizi segreti di Riyadh lo ha bloccato e ha iniziato a malmenarlo.

Ovviamente nessun 'bobby' di Scotland Yard si é fatto vedere.

Segue video dell'accaduto.

Continua il rientro dei profughi siriani in patria! 110 già arrivati, 50 in fase di partenza!!

Nuovi gruppi di rifugiati siriani stanno ultimando il loro rientro o si stanno preparando a rientrare in patria.
Lo ha comunicato l'agenzia stampa libanese NNA.
Il Governo di Beirut ha organizzato quattro punti di raccolta verso i quali stanno convergendo ex-profughi da tutto il Paese.

Veterani di Hezbollah mutilati in Siria prendono parte alle manifestazioni del mese di Muharram che preparano la ricorrenza dell'Ashoura!


Soldati di Hezbollah, che hanno perso le mani combattendo in Siria, partecipano alle tradizionali cerimonie di lutto di Muharram, in particolare le cerimonie per ricordare Abbas ibn Alì, fratello di Zaynab, il cui mausoleo è a Damasco (da qui lo slogan "kulluna Abbasuk ya Zaynab"= "siamo tutti il tuo Abbas, o Zaynab") e rinnovano il loro patto di lotta contro l'oppressione "meglio morire con onore che vivere in umiliazione". 
Anche ad Abbas ibn Alì individui che si consideravano musulmani amputarono le mani prima che cadesse martire. 
La storia si ripete e i nostri uomini sono di nuovo lì in prima fila: presenti!

Quando parlo di Hezbollah, mi rendo conto, spesso commetto l'errore di analizzarlo solamente dal punto di vista strategico e politico, come se fosse un fenomeno che si possa analizzare "asetticamente".

Ma ciò non è vero e, se ci si limita a questi dati 'tecnici' si rischia di non capire affatto i motivi del successo di Hezbollah.

Infatti, guardacaso, i sionisti, che sono materialisti e aridi, sono oltre trent'anni che hanno a che fare con Hezbollah, e non ne hanno capito nulla.

domenica 16 settembre 2018

L'Iran stigmatizza la passività al limite della connivenza con cui la polizia francese ha 'reagito' all'assalto curdo contro l'ambasciata!

I Francesi si sono attivati immediatamente per "protestare" e 'redarguire' l'Iran per il suo legittimo attacco missilistico contro i terroristi curdi dell'HDK, raggiunti a Koy Sanjak nel Nord dell'Irak da una raffica di sette vettori "Zulfiqar".

Il loro intervento 'a gamba tesa' é stato così bizzarro e irrituale da costringere il Portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Qassemi a sottolineare come l'unica parte autorizzata a proteste poteva essere Bagdad, peraltro preavvertità dell'attacco e totalmente in accordo con esso.

Domani Erdogan vola da Putin per ricevere gli ultimi ragguagli su come abbandonare i terroristi di Idlib al loro destino!

In un incontro "non annunciato" (ma OVVIAMENTE stabilito nel corso dell'ultimo 'vertice a tre' tenutosi pochi giorni fa a Teheran) il Presidente turco Recep Erdogan volerà a Sochi per concordare, col collega russo Vladimir Putin, la condanna definitiva dei terroristi restati a Idlib.

Tutto é andato secondo i piani: il concentramento delle forze siriane intorno all'ultima roccaforte takfira in terra siriana è completato, il tentativo NATO di organizzare una 'provokatsiya' a base di gas é stato annunciato in anticipo e quindi prevenuto, nel Mediterraneo Orientale é schierata una forza aeronavale capace di far venire i brividi freddi agl'ammiragli occidentali.

Anche i Turchi hanno fatto la loro parte.

Tel Aviv, frustrata oltre ogni dire, tenta di nuovo di colpire l'Aeroporto di Damasco, ma le batterie siriane e i radar russi bloccano i suoi missili!

Si deve masticare veramente amaro a Tel Aviv.
La fola della 'superiorità aerea' è ormai un ricordo del passato.
Ormai, nemmeno volando vigliaccamente nei cieli libanesi i jet dell'Apartheid riescono a prendere di sorpresa i Siriani, i cui sistemi antiaerei, potenziati e modernizzati con l'aiuto russo, possono inoltre godere del collegamento con gli avanzati radar navali, terrestri ed aerei che Putin ha fatto collocare a Hymemim, a Tartous e al largo nel Mediterraneo Orientale.

Niente può sfuggire a tale rete di difesa, come testimoniato ieri quando il tentativo sionista di colpire l'Aeroporto di Damasco (l'ennesimo) é stato bloccato, con l'immediata trasformazione dei costosi missili aria-terra "a sei punte" in fuochi artificiali che hanno ravvivato il cielo notturno sopra la capitale siriana.