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lunedì 24 novembre 2014

Si insedia il nuovo Governo del Burkina Faso, sotto l'egida del Premier-Colonnello Yakoub Zida!

Dopo aver letto (e tradotto per "Stato e Potenza") l'illuminante articolo di Luc Michel riguardo a Yakoub Isaac Zida, Colonnello del Reggimento di Guardia Presidenziale e nuova 'eminenza grigia' del Burkina Faso post-Compaoré abbiamo perso ogni residua speranza di vedere restaurata nel paese ogni sembianza di anti-imperialismo sankariano, tuttavia continuiamo a fare la cronaca degli eventi sperando in nuove improvvise modifiche della situazione.

Il nuovo Esecutivo a Interim di 25 membri, guidato proprio dal Colonnello-Premier é stato inaugurato con un decreto del nuovo Presidente Michel Kafando, successo nell'interimo proprio a Zida che gli ha lasciato la poltrona presidenziale assunta nel caos dopo la fuga del precedente autocratico Capo di Stato per assumere poi (col benestare di Kafando) quella di Primo Ministro.

Scontati e prevedibili gli annunci di 'scopa nuova' lanciati dal Presidente Kafando ("Regoleremo i conti con chi si é reso responsabile di abusi di potere e di denaro pubblico"), rivolte unicamente ai più impresentabili esponenti del vecchio regime, che saranno ovviamente 'dati in pasto' alla folla per illuderla che un qualche 'cambiamento' sia avvenuto.

lunedì 22 luglio 2013

Iran: "Tutti i paesi del mondo invitati ufficialmente a presenziare alla cerimonia d'insediamento del Presidente Rohani!"

Il portavoce del Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica iraniana Abbas Aragchi ha dichiarato nella giornata di ieri che i capi di Stato e di Governo di tutti i paesi del mondo sono stati invitati a presenziare alla cerimonia di insediamento del nuovo Presidente iraniano Hassan Rohani che si terrà il prossimo 4 agosto.

Il Ministero degli Esteri ha anche fatto sapere che, se ovviamente tutti saranno i benvenuti e graditi ospiti all'importante cerimonia, la dirigenza della Repubblica Islamica spera soprattutto che tutti i paesi confinanti e quelli della regione circostante rispondano positivamente all'invito, come base di partenza per un ulteriore miglioramento dei rapporti diplomatici con Teheran.

La cerimonia ufficiale di insediamento avrà luogo 24 ore dopo l'accettazione del nuovo Presidente da parte della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei, che avrà appunto luogo il 3 agosto 2013.

giovedì 10 gennaio 2013

Mentre Mishaal e Abbas sono ospiti di Mursi il regime ebraico continua a espandere gli insediamenti illegali in Cisgiordania!

Khaled Mishaal e Mahmud Abbas: il traditore della Resistenza e il gendarme di Israele, proprio una bella coppia di 'leader' che bene incarnano come il Popolo Palestinese, senza dedicarsi a tempo pieno alla Resistenza all'occupazione senza 'se' e senza 'ma' non riuscirà mai a conquistare e garantire i propri Diritti inalienabili.

Per tredici anni Khaled Mishaal si é rifugiato a Damasco, mangiando il pane del Presidente Assad e venendo protetto dagli assassini del Mossad dai servizi segreti siriani, ma l'anno scorso ha 'pensato bene' di abbandonare la Siria come se fosse un Hotel diventato scomodo e da allora si é trovato come un bravo cagnolino domestico uno spazietto ai piedi degli emiri wahabiti del petrolio, imparando ad abbaiare a comando contro chi lo ha aiutato e difeso disinteressatamente dal 1999 a ieri.
Abbas, lo abbiamo ben documentato finora, é diventato tanto connesso e corrotto con il sistema sionazista dell'occupazione da diventarne praticamente parte integrante, guadagnandosi l'eterno disprezzo dei suoi compatrioti che languono sotto il giogo sionista e temono la 'sicurezza preventiva' dell'Anp/Fatah quanto le soldataglie ebraiche.

Adesso questi due "inutiluomi" si stanno incontrando al Cairo in una operazione propagandistica orchestrata dallo staff di Mohamed Mursi che, dopo aver fatto sequestrare carichi di armi inviati tramite il Sinai alla Resistenza di Gaza, ha bisogno di una baracconata mediatica per far vedere che a lui "stanno a cuore i Palestinesi" (ma se gli stessero a cuore veramente avrebbe aperto da un pezzo il varco di confine di Rafah!).

Mentre tale teatrino é in corso (un teatrino vuoto e stupido quanto e forse più di quello andato in onda l'autunno scorso all'ONU, che non ha portato nessun progresso o miglioramento per la Causa palestinese) veniamo raggiunti dalla notizia che a Tel Aviv il Governo Netanyahu ha deciso di "riconoscere" (e perciò espandere, ingrandire e circondare di postazioni militari e ulteriori barriere) l'insediamento ebraico illegale di  Nofei Nehemia, a Sud di Nablus, occupato da violenti estremisti giudei armati.

Gli estremisti hanno creato il loro insediamento dopo il marzo 2001 e, ai sensi degli accordi sottoscritti con Fatah, il Governo sionista si sarebbe dovuto fare carico di scioglierlo e rilocare i suoi occupanti altrove. Questo é il grado di affidabilità, efficacia e serietà degli attuali leader di Hamas e Fatah!
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giovedì 14 aprile 2011

Mosca replica a Israele: "Dimostri che le armi della Resistenza palestinese sarebbero russe, altrimenti taccia!"


Il Governo di Mosca ha vibratamente contestato la pretesa denuncia israeliana che "armi russe" sarebbero state usate nella legittima rappresaglia contro un insediamento ebraico illegale portata a termine la scorsa settimana dalle Brigate Ezzedine al-Qassam.

Il Viceministro degli Esteri Alexander Saltanov ha dichiarato che l'abuso di tali affermazioni da parte israeliana, ormai non più tollerabile, dovrebbe quantomeno essere sostenuto da prove, che lo Stato ebraico, piuttosto stranamente, si é sempre rifiutato di esibire; un contegno quantomeno curioso visto che tutti i resti e i rottami delle "armi" e dei razzi usati contro i suoi obiettivi dovrebbero ragionevolmente essere a sua disposizione.

Agenzie di stampa e testate israeliane spesso indicano "razzi russi", "razzi katyusha" e "razzi grad" (spesso impropriamente definiti 'missili') come armi impiegate contro basi militari e colonie illegali; lo scorso giovedì, addirittura, Israele ha preteso che un 'missile anticarro' di fattura russa sia stato usato contro un pullman carico di coloni ebrei fondamentalisti.

A parte che anche il più leggero e rudimentale dei "missili anticarro" russi, qualora fosse stato impiegato, avrebbe ridotto il pullman a una carcassa calcinata, tale affermazione non é mai stata corredata da immagini o rilievi probanti.

Le affermazioni di Israele sono semplicemente volte a tentare di sabotare i contratti di fornitura militare russa a paesi come la Siria e l'Iran, paesi che legittimamente sostengono la Causa nazionale palestinese anche nel suo aspetto di Resistenza armata.

Le forze di occupazione israeliana, dal momento in cui hanno rotto la tregua mantenuta da Hamas fin dalla fine del 'pogrom' militare sionista del 2008-2009 hanno causato oltre venti morti e circa un centinaio di feriti, ma, grazie agli sforzi dell'Hasbara della potente "lobby a sei punte" tutta l'attenzione dei media occidentali é fissata sulle operazioni di risposta della Resistenza anziché sui massacri perpetrati dalle truppe dell'esercito più im-morale del mondo.

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giovedì 31 marzo 2011

VERGOGNA!!!! Gli 'askari coloniali' di Fatah proteggono, armi in mano, un insediamento ebraico illegale!!!


Le milizie della fazione Fatah, ogni giorno che passa sempre più servile gendarmeria cammellata agli ordini del 'bwana' di Tel Aviv, si sono superate quanto a mancanza di dignità e spina dorsale quando, nella giornata di ieri, si sono schierate a protezione della colonia ebraica illegale di Beit El, costruita sulle rovine di uno delle decine di migliaia di insediamenti distrutti durante la "Nakba" del 1948, vicino al villaggio palestinese di Beitin.

Dozzine e dozzine di dimostranti palestinesi si stavano dirigendo verso Ramallah, per prendere parte alle dimostrazioni indette ieri nell'ambito della mobilitazione popolare palestinese contro l'occupazione e il servilismo di Fatah, ma essi stessi hanno stentato a credere ai loro occhi quando hanno visto i miliziani di Abbas schierarsi per respingere i marciatori prima che potessero passare troppo vicino alla colonia illegale, che ospita fanatici e violenti estremisti ebraici provenienti dal Bengala e dal Bangladesh.

In un perfetto esempio di "mondo capovolto" si sono visti gli eredi dei guerriglieri di Yasser Arafat difendere gli invasori della Palestina e avversare e respingere i Palestinesi che volevano raggiungere i loro compatrioti di Ramallah per denunciare il servilismo e la corruzione della cosiddetta 'Autorità palestinese'; per fortuna Arafat é morto e non ha potuto vedere tale scempio del suo retaggio e della sua lotta.

Nella giornata di ieri, invece, provocatori del partito Fatah avevano attaccato e distrutto la postazione di Sit-in dove stazionavano i cittadini impegnati nella protesta che dal giorno 15 marzo, nel centro di Ramallah, chiede l'interruzione della cooperazione tra Fatah e Israele e la ricomposizione di un fronte unito di Resistenza palestinese contro l'occupazione e la pulizia etnica portate avanti da Israele. Le milizie 'di sicurezza' ivi presenti hanno girato la schiena lasciando mano libera all'aggressione vandalica, che presto é degenerata in scontro aperto con i dimostranti; a quel punto gli uomini di Abbas sono 'intervenuti' picchiando e arrestando i dimostranti e permettendo ai provocatori di fuggire indisturbati.

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venerdì 4 marzo 2011

Teppisti ebrei devastano moschea vicino ad Al-Khalil!!


Un'orda di dozzine e dozzine di fanatici coloni ebrei, provenienti dall'insediamento illegale di Kiryat Arba, si sono scatenati in un'orgia di odiosa e insensata distruzione (aggravata dall'intento blasfemo e offensivo) contro la Moschea di Nabi Younis nella cittadina di Halhoul, a poca distanza da Al-Khalil.

Ben 'coperti' e spalleggiati dalle truppe di occupazione dello Stato ebraico i vandali si sono potuti avvicinare al loro obiettivo grazie alla chiusura di tutti gli accessi all'edificio sacro da parte di pattuglie armate dell'esercito, che hanno bloccato l'incrocio di Nabi Younis per parecchie ore.

Una volta all'interno i coloni ebrei si sono lasciati andare a un vero e proprio sabba sacrilego, svellendo gli arredi, lacerando copie del Corano, insozzando e rovinando i tappeti mentre berciavano e ululavano come una vera e propria manica di selvaggi.

Mentre ciò accadeva militari sionisti arrestavano due meccanici palestinesi di Al-Khalil, i fratelli Mohammed Abu al-Dabaat ed Abdulghani Abu al-Dabaat, rubando la loro macchina e numerose e costose parti di ricambio dalla loro officina.

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martedì 11 gennaio 2011

Accademici israeliani boicottano il centro studi dell'insediamento illegale di Ariel

Centocinquantacinque esponenti del mondo accademico israeliano hanno dichiarato la propria intenzione di boicottare un Centro studi universitario costruito nell'insediamento ebraico illegale di Ariel, che sorge nella Cisgiordania centrale su terra rubata ai Palestinesi.

Radio israel international ha annunciato che fra le dozzine di firmatari del documento sono presenti anche gli illustri premi Nobel come Yehoshua Kolodny dell'Istituto ebraico di Gerusalemme, Benjamin Isaac dell'Università Ramat Aviv di Tel Aviv e Itamar Procaccia dell'Istituto di Scienze Weizmann.

Il documento, stilato dal professor Nir Gow del Dipartimento di Fisiochimica dell'Istituto Weizmann denuncia le insopportabili condizioni imposte ai Palestinesi che vivono a poche centinaia di metri dall'insediamento, circondato dalle usuali e odiose barriere dell'Apartheid, che vengono privati di servizi tanto basilari da costituire praticamente una violazione dei Diritti umani.

"Ai palestinesi dei villaggi circostanti non solo vengono negati trasporti, sanità, istruzione, ma persino l'acqua corrente; lavorare all'Istituto di Ariel, tenervi una conferenza o anche solo visitarlo, ci trasformerebbe in aguzzini di coloro che soffrono in quei villaggi, questa é la realtà della politica israeliana di Apartheid".

Il Ministro dell'Educazione dello Stato ebraico, Gideon Saar (di cui la foto soprastante ci mostra una posa particolarmente ispirata), ha criticato la scelta dei professori e dei premi Nobel israeliani.

sabato 11 dicembre 2010

Personalità europee di primo piano chiedono sanzioni a Israele se non blocca le colonie


Ventisei influenti e rispettate figure politiche europee, che hanno ricoperto incarichi di Governo nel corso dell'ultimo decennio hanno sottoscritto un appello nel quale si chiedono forti misure di pressione contro Israele in risposta alla continua espansione delle colonie illegali e degli insediamenti e al rifiuto di tenere in considerazione gli accordi sottoscritti e le più basilari norme di Diritto internazionale.
Prodi e Solana.
In una lettera inviata giovedì 9 dicempre alla leadership dell'Unione Europea e ai Governi dei 27 stati membri i firmatari, tra cui Javier Solana, Richard von Weizsacher, Felipe González, Romano Prodi e Mary Robinson dichiarano il loro sostegno per il riconoscimento immediato di uno Stato palestinese come alternativa ai negoziati del 'Processo di pace', ormai evidentemente arrivati a un punto morto.

Gonzalez e la Robinson.
Essi chiedono all'Unione Europea di trovare il coraggio e la determinazione a giocare un ruolo efficace e attivo in maniera autonoma e indipendente dagli Stati Uniti; per esempio chiarendo che le relazioni con Israele potrebbero essere congelate e persino interrotte, con l'applicazione di sanzioni, nel caso che lo Stato ebraico continuasse con la sua politica di espropri e demolizioni nei confronti della popolazione palestinese.

giovedì 9 dicembre 2010

Gerusalemme assaltata dai coloni sionisti: in arrivo ottocento abitazioni negli insediamenti illegali!!

Mappa con codici a colori che permette di seguire l'espansione continua del "quartiere ebraico" di Gerusalemme Est dal 1948 in poi: notare le macchie rosse degli edifici espropriati con la forza da coloni sionisti.

A pochi giorni dall'annuncio che gli occupanti israeliani di Gerusalemme programmano di aggiungere 652 unità abitative all'insediamento illegale di Pisgat Ze’ev, nella parte orientale della Città santa arriva la notizia che altre 130 unità verranno aggiunte all'insediamento illegale di Gilo. La politica israeliana di giudaizzazione forzata di una città che ha sempre fatto dell'universalità della sua immagine e della sua percezione parte integrante e fondamentale della sua Storia e del suo fascino continua quindi a tappe serrate...
Gilo
L'Ufficio nazionale per la Resistenza agli insediamenti, organo palestinese che cerca di arginare il devastante processo di espansione delle colonie ebraiche, abitate da nazionalisti fanatizzati e violenti, ha lanciato l'allarme per questa nuova violenta violazione dello spirito e della lettera di qualunque prospettiva di accordo israelo-palestinese, chiamando sostenitori e simpatizzanti della Causa palestinese all'ondata di violenze, espropri, incendi, persecuzioni e demolizioni che certamente prenderà il via per 'preparare il terreno' al programmato allargamento di Gilo e Pisgat Ze'ev.
Pisgat Ze'ev
Le forze di occupazione israeliane, inoltre, hanno distrutte tre abitazioni palestinesi a Gerusalemme e hanno impedito ai coltivatori delle cittadine di Beit Ula e Al-Khalil di raggiungere le proprie terre, demolendo due strutture adiacenti ad esse e confiscando un veicolo agricolo. Nel villaggio di Ma'sarah, vicino a Betlemme, i sionisti hanno notificato la prossima demolizione della moschea e di due case.
I sionisti pensano di "giudaizzare" prima o poi anche la maestosa Moschea di Al-Aqsa?
Un bambino palestinese di tre anni di nome Mohamed al-Masri é rimasto gravemente ferito da un'auto pilotata da un colono ebreo di Kiryat Arba, che lo ha investito allontanandosi a tutta velocità; l'atto di pirateria della strada si é consumato ad Est di Al-Khalil.

Un altro giorno di ordinaria violenza e apartheid nella Cisgiordania sotto la "tutela" di Fatah.

giovedì 25 novembre 2010

Tavola Calda "Da Bibi", cucina casalinga al sapore di Apartheid!


Gruviera Cisgiordana: Ha più buchi dell'autorità di Fatah

Salsa piccante al Napalm e Fosforo Bianco: Scotta!

Colomba della pace in Casseruola: Grigliata su braci di Uliveti sradicati e incendiati

Media Statunitensi: Il vostro cervello fritto nella propaganda filosionista

Crema di funghi alla moda degli insediamenti illegali: Spuntano come prataioli!!

Minestrone di retorica sul processo di pace: Potete riscaldarlo quanto volete!

Salame Kosher della "Soluzione a Due Stati": Se ci credete i veri salami siete voi!

Chef Bibi: "Un congelamento? Ma se qui é dal 1948 che non vediamo un congelatore!!!"